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APPROFONDIMENTI

neuralterapiaE' una metodica diagnostico-terapeutica di tipo olistico sviluppata in Germania circa 80 anni fa dai fratelli Ferdinand e Walter Huneke. E’ una pratica molto diffusa nei paesi anglosassoni, specie in quelli di lingua tedesca, ma anche in quelli scandinavi e nella penisola iberica. In un sondaggio eseguito recentemente in Germania tra i medici ambulatoriali, la Neuralterapia risulta essere la pratica non convenzionale più esercitata dai medici in quel paese, ben più dell’omeopatia o dell’agopuntura!

Lo scopo della Neuralterapia è lo stimolo all'autoguarigione dell'organismo, agendo sul sistema neurovegetativo tramite iniezioni su punti particolari del corpo di una sostanza, un debole anestetico (preferibilmente la procaina, ma anche altri, come la xilocaina).

osteopatiaL’osteopatia è quella branca della medicina che attraverso l’utilizzo di numerose e diverse tecniche manuali, chiamate genericamente manipolazioni osteopatiche, si pone l’obbiettivo di  ripristinare le funzioni compromesse del corpo.

Il fondamento dell’ osteopatia è che “la vita è movimento” (A.T.Still) o per dirla in maniera diversa che la corretta ed organizzata motilità di tutte le parti che compongono il corpo rappresenta la fonte della sua sopravvivenza.

biomesoterapiaLa mesoterapia è una tecnica di somministrazione di piccole quantità di prodotti medicamentosi nel mesoderma (lo strato intermedio tra epidermide ed ipoderma), in termini semplificati sotto la pelle. Si utilizza un ago sottilissimo e piccolissimo, di 4 o 6 millimetri, raramente di 12. Nella maggior parte dei casi questa tecnica procura solo un lieve fastidio o pizzicore, non un dolore vero e proprio.

Il suo uso sistematico in campo medico è relativamente recente, dal 1952 con Michel Pistor. Con questa tecnica possono essere iniettati moltissimi farmaci per avere un'azione locale più mirata. L'uso di soluzioni a base di medicine omeopatiche, o più precisamente medicine omotossicologiche. si chiama BIOMESOTERAPIA.

posturologiaSi tratta di un metodo di indagine che attraverso lo studio della postura e delle sue anomalie ricerca le cause dei diversi problemi di salute che affliggono l’uomo.

In particolare essa si occupa “ dell’uomo che fa fatica a stare in piedi “ e che presenta dolori diversi per sede e qualità che conseguono a questa incapacità a gestire l’equilibrio.

omeopatiaDai dati del 2009 resi noti dalla Fiamo (Federazione italiana delle associazioni e dei medici omeopati), in base a delle ricerche del Censis e della Commissione europea, il 23,4% degli italiani e il 29% dei cittadini europei ha fatto ricorso all'omeopatia: l'Italia e' il terzo mercato europeo dopo Francia e Germania. Lo Stato italiano nel 2007 ha incassato 40 milioni di euro dalle aliquote fiscali derivanti dalla vendita di prodotti omeopatici. I medicinali omeopatici  rappresentano ormai l'1% dell'intero mercato farmaceutico europeo, con un aumento annuo medio del 5%.

La nazione che vanta la maggiore anzianità nell’introduzione  della medicina  omeopatica nel sistema sanitario nazionale è la Gran Bretagna, che ha ufficialmente riconosciuto l’omeopatia come disciplina terapeutica già nel primo dopoguerra (1948), favorendo la creazione addirittura di ospedali in cui si praticano terapie con medicinali omeopatici (Royal Homeopathic  Hospital di Londra, Homeopathic Hospital di Glasgow e Brystol), e dove esiste una Facoltà di Omeopatia del Regno Unito di Gran Bretagna (Faculty of Homeopathy of United Kingdom).

proloterapiaLa proloterapia è ancora poco conosciuta in Italia ma diffusa dagli anni 50 negli Stati UnitiI.

Il nome deriva da un acronimo di proliferation therapy (prolo-therapy), coniato negli anni cinquanta da G. Hackett, un chirurgo ortopedico americano.

È una terapia infiltrativa ormai consolidata e molto diffusa in ambito sportivo ed inclusa nei protocolli evidence-based di trattamento delle patologie del tessuto connettivo (tendinopatie e lesioni legamentose non chirurgiche).

omotossicologiaL'omotossicologia appartiene al gruppo delle omeoterapie cioè di quelle forme di terapia che utilizzano dei farmaci diluiti e dinamizzati secondo la metodica omeopatica, a prescindere però dalle sue leggi, rigorose e a volte difficili da rispettare.

L'omotossicologia è stata inventata dal medico omeopata tedesco H.H.Reckeweg negli anni '50, che sognava di semplificare l'omeopatia, mediante la contemporanea somministrazione di diversi farmaci e di fonderla con la medicina ufficiale. In effetti la si può considerare un ponte tra la medicina ufficiale, propriamente detta, e l’omeopatia.

terapia cranio sacraleIl tocco terapeutico e la parola, la risposta del corpo, il rilascio e il riconoscimento delle emozioni, qui avviene la trasformazione, la cura, i processi biologici dell’autoguarigione.

La Terapia Cranio sacrale è quel ramo dell’osteopatia cranica che il dott. John Upledger ha ripreso, studiato e sperimentato con diverse modalità verso la metà degli anni ’70, creando una terapia manuale a se stante e che ha denominato Cranio-Sacral Therapy.

La metodologia si basa sull’ascolto, la palpazione di un movimento fisiologico, il ritmo cranio-sacrale, determinato dalla produzione, circolazione e riassorbimento del liquido cerebrospinale nel “sistema cranio sacrale” costituito dalle meningi che avvolgono il cervello e il midollo spinale. Si pone in tale terapia particolare attenzione alle ossa del cranio, della colonna vertebrale e dell’osso sacro.